Estratto dagli scritti

La soluzione finale di tutti i problemi umani è l'illuminazione spirituale, ossia la conoscenza e lo sviluppo di noi stessi come esseri spirituali che dimorano nella completezza di Dio. Anche se questa "buona novella" è stata proclamata per millenni dai grandi saggi ed è nota al cuore ( il punto più profondo dell'essere ) di ogni persona, cosa significhi essere illuminati può essere complesso da immaginare e si può anche credere che il risveglio a questa condizione sia difficile, se non addirittura impossibile. Per rendere più semplice il risveglio spirituale, abbiamo bisogno di cambiare radicalmente il modo in cui pensiamo e vediamo noi stessi in relazione alla completezza. Necessitiamo quindi di avere un punto di vista generale che ci permetta di comprendere cos'è Dio e come Dio stesso si esprime nel cosmo, nelle anime e nella sostanza di entrambi.

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L'abilità nella meditazione si acquisisce attraverso la pratica. Nonostante qualche devoto sia capace di interiorizzare facilmente l'attenzione e di sperimentare lo sviluppo di stati supercoscienti, la maggior parte delle persone che cerca di meditare trova difficile rilassare il corpo, superare l'irrequietezza e calmare i processi mentali attivi. Possono essere d'aiuto: curiosità circa il possibile risultato della pratica meditativa, aspirazione a sperimentare stati chiari di coscienza, devozione verso la pratica e l'applicazione corretta di procedure testate nel tempo (regolazione del ritmo del respiro, preghiera, direzione delle le forze vitali del corpo verso i centri del cervello, ecc.). L'utilizzo efficace di tecniche psico-fisiologiche (mente-corpo) può aiutare il meditante a sperimentare progressi rapidi.

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Una Mente razionale priva di confusione, credenze errate e illusioni, processa sempre in maniera accurata le informazioni riportate dai sensi e la conoscenza innata rivelata dall'anima. Quando le operazioni mentali sono razionali, l'intelletto (la facoltà mentale che rende possibile il discernimento) rigetta la falsità in favore della verità. Il cuore (il nostro vero immortale Sé - o essere) si può soddisfare solo con la realizzazione perfetta (esperienza cosciente) della completezza o di ciò che è vero su se stessi e su ciò che si percepisce e sperimenta. Fino a quando questa realizzazione non è raggiunta in maniera perfetta, siamo agitati, soli e infelici, poiché incompleti.

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Per vivere efficacemente e risvegliarsi pienamente alle realtà spirituali, dobbiamo essere sani di mente, orientati verso il successo, avere uno scopo ben preciso ed essere anche completamente dediti al raggiungimento del risveglio alla conoscenza del Sé e di Dio in quest'incarnazione. Una mente efficiente e in salute è necessaria per accedere ad una serie di informazioni per il benessere psicologico ed emotivo e per processarle. E' importante anche avere uno scopo ben definito, se vogliamo che le nostre vite abbiano un senso e che le azioni siano focalizzate. Un orientamento al successo ci permette di accettare la buona fortuna e di raggiungere scopi di valore. La dedizione completa energizza mente e corpo, ci dà la possibilità di fare scelte sagge, ci aiuta a non coinvolgerci con cose inessenziali, concentra energie e sforzi verso azioni e circostanze importanti e ci sostiene, quando passiamo attraverso momenti e sensazioni di insicurezza o difficoltà personale. Quando solo ciò che è reale può soddisfare la mente razionale e il cuore che aspira alla completezza, bisogna nutrire mente e anima con percezioni di verità e risvegliarsi all'esperienza cosciente di Dio.

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La ragione per la quale siamo in questo mondo è molto diversa da quella che molte persone possono pensare. Esseri umani e animali sperimentano comunemente nascita fisica, stati di crescita fino all'età adulta, relazioni sociali e familiari, ecc. e imparano a sopravvivere nel mondo, ma, a differenza degli animali che sono motivati dall'istinto, gli esseri umani (più coscienti di se stessi e dotati di un potenziale mentale superiore) sono solitamente propensi ad acquisire un'educazione, ad imparare a lavorare per provvedere a se stessi e a sforzarsi di sviluppare ed esprimere le loro abilità creative. Spesso, cercano anche un'eccessiva stimolazione sensoriale, status, potere, possedimenti, ecc. come sostitutivi della pace mentale, oppure conoscenza del Sé e realizzazione di Dio. Le persone del mondo che ancora non sono spiritualmente risvegliate, considerano le loro azioni ed esperienze come accadimenti superficiali che avvengono sul piano della loro vita egocentrica. Esse sperimentano comunemente le loro esistenze, guidate dalle abitudini e dalla mente condizionata, come una sequenza di eventi simili a sogni, con poca o nessuna conoscenza sia delle cause che manifestano questi eventi, sia delle azioni da compiere per cambiare o migliorare le loro vite.

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Qual è il vero scopo per il quale siamo in questo mondo? E' di risvegliarci alla conoscenza di noi stessi come esseri spirituali in relazione ad una realtà che, non limitata da spazio e tempo, è infinita. Quando raggiungiamo la realizzazione della conoscenza trascendentale e quando quest'ultima è pienamente sviluppata e permanente, possiamo vivere liberi nel mondo fisico con comprensione superiore. Quando siamo pienamente illuminati, mentre ci esprimiamo attraverso un corpo, la nostra consapevolezza si estende oltre l'ambiente percepito dai sensi, per includere tutti i piani e le dimensioni del cosmo e oltre, fino a raggiungere l'eternità. E' solo il confinare la consapevolezza all'interno di una credenza errata di esistenza indipendente che limita la consapevolezza stessa. La verità è questa: poiché l'anima è un'unità della coscienza di Dio, è infinita.